Weekend non scontato? Un vero affare!

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Traffico e folla non si addicono al relax ed evitarli è imperativo anche per chi voglia capire davvero qualcosa di luoghi e persone in cui si imbatte. I posti di mare fuori stagione sono una garanzia in questo senso ed è pure per questo che in una delle ultime fughe dalla città mi sono ritrovata a percorrere in due giorni la costa delle Marche, fra Macerata e Ancona. La riviera del Conero si è così dischiusa davanti ai miei occhi curiosi con tutto lo splendore del suo mare caraibico e dei panorami selvaggi. Il paesino di Sirolo, ben servito con alloggi per ogni tasca, è un’ottima base da cui partire nell’esplorazione del territorio, che nasconde spiagge non facilmente accessibili e che per questo conservano un fascino unico.

Ma la zona non è di solo mare e accontenta un po’ tutti i gusti. Innanzitutto il cibo, mio pallino come ormai immagino si sia capito, vale sicuramente più di un assaggio e la trattoria che mi ha ospitata per cena, sull’ariosa piazza di Sirolo, non ha deluso le aspettative. L’Osteria da Sara offre cucina tipica in un ambiente piccolo e rustico, con un menu limitato a prodotti locali e di stagione, freschissimi e preparati con cura e attenzione anche nella presentazione dei piatti. Ottimi e variegati gli antipasti della casa: chi l’avrebbe mai detto che avrei mangiato dei… p-a-g-u-r-i??? Ebbene sì, l’ho fatto. Il sugo che li accompagna è talmente gustoso che sfido il più schizzinoso dei miei lettori a rinunciare all’assaggio! Buoni anche i primi e, come dolce, una zuppa inglese che ancora ricordo con sincero piacere.

Non c’è pasto che si rispetti senza l’accompagnamento di un buon vino, e il Conero si fa onore anche in campo vitivinicolo: l’azienda Moroder produce un Rosso Conero da primato, tanto che, fra le sue bottiglie, il Dorico ha vinto più volte i tre bicchieri del Gambero Rosso e il Rosso Conero Moroder si fregia dell’Oscar sia di Gambero Rosso che di Slow Food per l’eccellente rapporto qualità/prezzo.

Chi non vive nel centro Italia, il primo incontro con le Marche capita che lo abbia avuto, come me, studiando a scuola Leopardi, legatissimo alla sua Recanati che tuttora lo ricorda con orgoglio, conservandone i versi come gli alloggi e le memorie (che emozione vedere lo slargo del sabato del villaggio, il colle dell’infinito, la torre del passero solitario!) e dedicandogli una statua nella piazza principale, a lui intitolata. La cittadina, che si vanta di aver dato i natali anche al tenore Beniamino Gigli, è bella, preservata come allora, e racchiude nelle sue chiese affreschi e opere di Lorenzo Lotto e del Bellini che fanno felici gli appassionati d’arte che ne varcano le soglie.

A pochi chilometri da Recanati sorge Loreto, delizioso comune celebre in tutto il mondo per ospitare uno dei più importanti e antichi santuari di pellegrinaggio cattolico. Nella Basilica è stata infatti traslata, dopo la caduta del regno dei crociati, la reliquia della Santa Casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annuncio della nascita di Gesù.

Dal sacro al profano: pur non essendo una fanatica consumista, quando viaggio, anch’io ho voglia di spendere in giro per negozi e le Marche, nei dintorni di Macerata, offrono di tutto per i patiti delle calzature e non solo. Non perdete dunque, ovviamente evitando le ore di punta, lo spaccio aziendale di Tod’s, Hogan e Fay e l’outlet di Prada e di Pollini (che consiglio), tutti a Casette d’Ete: i prezzi sono ridotti di almeno il 30%.

Mare, cibo, vino, cultura, arte, spiritualità e shopping, tutto in due giorni, vissuti con calma date le distanze ridotte e con il piacere di incontrare persone amichevoli e serene come quasi non se ne vedono più: detto fra noi, la vacanza fuori stagione è un affare che conviene sotto tanti punti di vista.

3 commenti

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3 risposte a Weekend non scontato? Un vero affare!

  1. antonella montagna

    Grazie per il suggerimento! Come sempre Chiara è riuscita farmi “vedere”, “gustare” e provare le sue stesse emozioni.
    Ci accomuna la passione per il buon cibo e l’amore per Leopardi…

  2. Sono tornata all’Osteria da Sara i primi di aprile: sempre ottima, per cibi freschi, porzioni abbondanti e prezzo più che onesto.

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